Sardegna, pubblicato il bando “Piccole e medie imprese efficienti”. Contributi fino al 65%. Domande dal 29 novembre 2016.

//Sardegna, pubblicato il bando “Piccole e medie imprese efficienti”. Contributi fino al 65%. Domande dal 29 novembre 2016.

Sardegna, pubblicato il bando “Piccole e medie imprese efficienti”. Contributi fino al 65%. Domande dal 29 novembre 2016.

Sardegna, pubblicato il bando “Piccole e medie imprese efficienti”. Contributi fino al 65%. Domande dal 29 novembre 2016. 

MIGLIORAMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA NELLE PMI NEL TERRITORIO DELLA SARDEGNA

  • Programma cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese (PMI) o per l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.

BANDO “PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI”

MIGLIORAMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA NELLE PMI NEL TERRITORIO DELLA SARDEGNA

FINALITÀ

Il bando costituisce procedura di attuazione delle direttive tipologia T1, finalizzate all’aumento della competitività delle Piccole e Medie Imprese (PMI) attraverso il sostegno agli investimenti materiali e immateriali, servizi di consulenza e formazione, approvate con la deliberazione n. 52/19 del 28.10.2015 come modificate dalla deliberazione n. 40/7 del 6.07.2016. Con D.G.R. n. 48/29 del 6.09.2016 le predette direttive sono state approvate in via definitiva.

  • Il programma è volto a promuovere la diffusione della diagnosi energetica e l’implementazione di Sistemi di Gestione dell’Energia (SGE) nelle PMI della Sardegna al fine di migliorare la loro competitività attraverso interventi di
    efficienza energetica.

Così come previsto dalla programmazione unitaria e dalla pianificazione energetica regionale, gli interventi di efficientamento energetico sono assunti come fattori di competitività delle imprese, attraverso il miglioramento delle performance di intensità energetica dei processi produttivi e interventi di riduzione delle emissioni inquinanti.

SOGGETTI BENEFICIARI

Sono ammesse a beneficiare degli aiuti regolamentati dal presente Bando le PMI che rispettino le condizioni di ammissibilità.

  • Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di aiuti su ciascun Avviso, pena l’inammissibilità della/e
    domanda/e presentata/e successivamente alla prima.
  • Non è ammessa altresì la presentazione di più domande di accesso sullo stesso Avviso, da parte di più imprese
    facenti capo ai medesimi soggetti.

SETTORI AMMISSIBILI

SONO AMMESSI TUTTI I SETTORI,

ferme restando le esclusioni e limitazioni previste dal Reg. (UE) n. 651/2014, art. 1 e 3 e dal Reg. n. 1407/2013, art. 12.

CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ

Ai fini dell’accesso agli aiuti previsti dal presente Bando, le imprese devono rispettare le seguenti condizioni di ammissibilità:

REQUISITI DI RICEVIBILITÀ/ESCLUSIONE DELLA DOMANDA

  • a) Rispetto delle modalità e della tempistica di presentazione della domanda di aiuto previsti dal Bando e dagli Avvisi;
  • b) Conformità con la normativa in materia di Aiuti di Stato e rispetto da parte del beneficiario degli adempimenti dalla stessa previsti;
  • c) Rispetto delle prescrizioni dell’art. 71 del Reg. (UE) n. 1303/2013 “Stabilità delle operazioni”.

REQUISITI DELL’IMPRESA PROPONENTE

  • a) Essere regolarmente costituita da almeno 2 anni e iscritta nel registro delle imprese;
  • b) Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposta a procedure concorsuali;
  • c) Non ricadere tra le imprese che devono rispettare gli obblighi di cui all’art. 8 comma 3 del D.Lgs. n. 102/14;
  • d) Non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • e) Non essere incorsa nelle sanzioni interdittive di cui art. 9, comma 2 lett. d) del D.Lgs 8.06.2001 e ss.mm.ii., ovvero l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi;
  • f) Operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente, anche con riferimento agli obblighi contributivi;
  • g) Non essere stata destinataria, nei tre anni precedenti la domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal Ministero dello sviluppo economico o dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
  • h) Non avere posizioni debitorie nei confronti dell’Amministrazione regionale ai sensi dell’art. 14 della L.R. n. 5/2016;
  • i) Non essere un’impresa in difficoltà, come definita dall’art. 2, punto 18 del Reg. (UE) n. 651/2014.

REQUISITI DEL PIANO AZIENDALE E DEL PROGETTO DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

  • a) Il piano aziendale deve riguardare una sede operativa ubicata nel territorio della Sardegna;
  • b) Il valore del piano aziendale deve comportare una spesa minima pari a € 15.000, iva esclusa;
  • c) Gli interventi previsti nel piano aziendale devono essere realizzati dopo la presentazione delle relative domande di contributo4;
  • d) La diagnosi energetica e l’implementazione del Sistema di Gestione ISO 50001 devono essere effettuati dai soggetti certificati elencati al successivo art. 8;
  • e) Il progetto di efficientamento energetico deve garantire il miglioramento di almeno un Indicatore di Prestazione Generale (IPG) di cui al modulo per la rendicontazione predisposto da ENEA relativo ad un determinato vettore energetico selezionato su base annua rispetto al livello pre-intervento rilevato in fase di diagnosi per un determinato vettore energetico individuato.

PIANO DI SVILUPPO AZIENDALE

Con esclusione degli interventi effettuati per conformarsi a norme dell’Unione Europea, sono ammissibili al finanziamento:

A) UN PIANO AZIENDALE COSTITUITO DAI SEGUENTI INTERVENTI:

  • a.1.) Realizzazione della diagnosi energetica.

La diagnosi energetica, finalizzata alla valutazione del consumo di energia ed al risparmio energetico conseguibile, deve essere eseguita in conformità ai criteri di cui all’Allegato 2 al D.lgs n. 102/2014.
Tale conformità è verificata eseguendo la diagnosi secondo le norme tecniche UNI CEI 16247-1-2-3-4.
La certificazione dovrà essere eseguita da soggetti certificati quali Esperti in Gestione dell’Energia (EGE), ESCo e
Auditor Energetici accreditati in base alle norme UNI CEI applicabili.

  • a.2.) Realizzazione di un progetto di efficientamento energetico identificato dalla diagnosi energetica con tempo di
    ritorno inferiore o uguale a 4 anni costituito da uno o più dei seguenti interventi:
  • 1. Interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi, diretta a ridurre l’incidenza energetica sul prodotto finale;
  • 2. Sostituzione puntuale di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza;
  • 3. Sostituzione di linee di produzione con altre ad alta efficienza;
  • 4. Installazione di impianti di micro-cogenerazione ad elevato rendimento.

B) UN PIANO AZIENDALE COSTITUTO DALL’IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELL’ENERGIA (SGE) CON RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE DI CONFORMITÀ ALLA NORMA UNI CEI EN ISO 50001.

  • Il certificato di conformità del Sistema di Gestione dell’energia alla norma UNI CEI EN ISO 50001 deve essere rilasciato da un organismo terzo, indipendente e accreditato ai sensi del Reg. (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9.07.2008 o firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento.

I piani aziendali di cui ai precedenti punti A e B sono alternativi.

L’ammissibilità del piano aziendale di cui al punto A è subordinata alla realizzazione di entrambi gli interventi (a.1 e a.2).

CAPITALE PROPRIO

  • Il beneficiario dell’aiuto deve apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% del progetto di efficientamento, o attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno, anche tramite ESCo (Energy Service Company), in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.

CONTRIBUTO

Gli aiuti sono concessi nei limiti e alle condizioni previste dal Reg. (UE) n. 651/2014 ed entro i massimali di seguito riportati:

MASSIMALI.PMI

 

  • L’aiuto è erogato nella forma di sovvenzione fino all’intensità massima prevista per ciascun intervento.

Se ricorre, potrà essere applicato anche il Reg. (UE) n. 1407/2013, previa verifica dei requisiti di ammissibilità.

SPESE E COSTI AMMISSIBILI

A. DIAGNOSI ENERGETICA E REALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE CONFORME ALLA ISO 50001
1. Sono ammissibili le spese sostenute per:

  • a) La redazione della diagnosi energetica e per i servizi esterni di consulenza per l’ottenimento della certificazione ISO 50001 eseguiti da uno dei soggetti elencati all’articolo 8 comma 1 del D.lgs. n. 102/2014, ovvero da ESCO, EGE o auditor energetici, certificati da organismi accreditati in base alle norme UNI CEI applicabili.
  • b) La certificazione di conformità alla norma ISO 50001, rilasciata da organo terzo, indipendente e accreditato ai sensi del Reg. (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio n. 765/2008 del 09.07.2008 o firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento.

 

B. INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
La base di calcolo dell’aiuto è rappresentata dal costo ammissibile per ciascuna tipologia di intervento prevista
dagli articoli 38 e 40 del Reg. (UE) n. 651/2014.

La determinazione del costo ammissibile dovrà avvenire a cura del richiedente gli aiuti attraverso la relazione di un tecnico abilitato che giustifichi la scelta, sia da un punto di vista tecnico che economico, come previsto nel modello di scheda tecnica allegato al Bando.
RIENTRANO NEI COSTI AMMISSIBILI:

  • a) L’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese di installazione e di eventuali sistemi di monitoraggio del risparmio conseguibile;
  • b) Le spese per la redazione del progetto tecnico e di direzione lavori, nel limite del 5% del progetto di efficientamento.

NON SONO COMUNQUE AMMISSIBILI:

  • a. le spese che le imprese sono tenute ad attuare per conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore;
  • b. le spese notarili e quelle relative a imposte e tasse;
  • c. le spese relative all’acquisto di scorte;
  • d. le spese relative all’acquisto di macchinari ed attrezzature usati;
  • e. i titoli di spesa regolati in contanti;
  • f. le spese di pura sostituzione;
  • g. le spese di funzionamento in generale;
  • h. le spese effettuate in leasing;
  • i. tutte le spese non capitalizzate;
  • j. le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l’impresa.

Tutti gli importi considerati ai fini dell’ammissibilità si intendono in euro e al netto di IVA e di ogni altro onere accessorio.

DOMANDA

La domanda di accesso agli aiuti deve essere presentata entro i termini stabiliti dall’Avviso utilizzando esclusivamente l’apposito Sistema informativo per la gestione del processo di erogazione e sostegno della Regione Sardegna, dal 29 novembre 2016 fino al 30 giugno 2017.

2016-12-22T08:47:33+00:00 28 ottobre 2016|FINANZIAMENTI AGEVOLATI REGIONE SARDEGNA|0 Comments

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